Millet: Light Rush 2019

Test della nuova Light Rush di Millet

10 aprile 2019
Le abbiamo indossate la prima volta ponendo attenzione alla leggerezza, le abbiamo tolte apprezzando l’aderenza al suolo e la ventilazione del piede.

La nuova scarpa da trail running di Millet si chiama Light Rush, e pone in chiaro già a partire dal nome la qualità della sua struttura, improntata alla massima leggerezza.
260 grammi sono davvero pochi, ma il valore basso espresso dalla bilancia si ribalta in termini di qualità complessiva, in particolare nelle andature a ritmi anche piuttosto sostenuti e su terreno tecnico, dove l’affidabilità è sorprendentemente e piacevolmente alta, risultato di un accurato lavoro di progettazione e di costruzione. Il brand francese Millet deve avere dedicato a questo progetto innovativo tutte le risorse necessarie per la sua perfetta riuscita.

La sensazione di guida giusta si matura senza che sia passato troppo tempo dalla prima calzata della scarpa. L’operazione avviene posizionando sul collo del piede l’ampia protezione centrale e poi, in maniera adeguata alla forma dell’arto, utilizzando l’allacciatura speedlace: questa viene bloccata per mezzo di un apposito elastico trasversale (nel mio caso viene raggiunto proprio al limite dell’estensione della stringa).

Di notevole interesse è il tessuto utilizzato per la tomaia. Il materiale Matryx (anch’esso di costruzione francese) compone una tomaia in tessuto multistrato di kevlar e nylon che risulta molto leggera, ma che allo stesso tempo è in grado di garantire resistenza all’abrasione, e contribuisce a prevenire il processo di deformazione della calzatura.

Anche la traspirazione possiamo giudicarla ottimale. Abbiamo potuto sperimentare la risposta di questa caratteristica nel corso di test effettuati a temperature medio-elevate del periodo iniziale della primavera, nel corso di uscite di media e lunga percorrenza, situazioni durante le quali il piede tende generalmente a scaldarsi e a gonfiarsi di più.

La precedente fase di test in inverno su terreni innevati e pesanti ci ha consentito di valutare positivamente anche l’utilità del rivestimento idrorepellente, ma soprattutto le caratteristiche dell’ottima suola che Michelin ha progettato in modo esclusivo per Millet, traendo ispirazione dai copertoni utilizzati dalle mountain bike. La tassellatura propone un disegno che facilita lo scarico del fango, e garantisce adeguata trazione anche su terreno bagnato e tecnico.

Il drop è di 6 millimetri; l’intersuola in EVA con inserto anti-shock agevola la risposta dinamica della scarpa, che non risulta mai secca.

Personalmente propendo per un utilizzo ottimale di Light Rush su distanze corte e medie piuttosto che medie e lunghe, ma sono convinto che le sensazioni di sensibilità e di protezione che questa scarpa trasmette al piede possano risultare ad altri runners gradite anche negli ambiti di utilizzo per allenamenti e in gare di maggiore percorrenza chilometrica e durata.

Dati tecnici

  • Tomaia: tessuto low-cut, vestibilità aderente, mobilità della caviglia a 360 °
  • Tessuto: nylon / kevlar matryx®: solido, traspirante, leggero ed estremamente confortevole
  • Sistema di allacciatura rapida
  • Intersuola: ilightweight eva, comoda, estremamente leggera, dinamica
  • Suola: michelin® reattiva outsole, molto veloce, leggera, ad alta trazione
  • Drop: 6mm
  • Peso: 260 grammi

Ruggero Bontempi

 

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