Soli nella Notte e Post Dipendenti

Nuove linee su misto nelle Dolomiti di Brenta

05 febbraio 2016

La guida alpina Roberto Parolari ha individuato a fine 2015 due nuove proposte su ghiaccio e misto nel cuore delle Dolomiti di Brenta. Le condizioni eccezionalmente miti e secche della stagione hanno reso meno laboriosi del solito i lunghi accessi e le discese. La via Soli nella Notte si svolge nello stretto colatoio che si approfondisce tra la X (2959 m) e la XI Torre di Cima Brenta. Post Dipendenti invece raggiunge la sommità di Cima Tosa, una delle elevazioni principali del massiccio.

Dolomiti di Brenta, Alpi Retiche meridionali (Trentino-Alto Adige)
Torri di Kiene o di Cima Brenta – versante nord
Soli nella Notte
Roberto Parolari, 29 novembre 2015 e 12 dicembre 2015
430 m (11 L). WI 2, M4, II
 

Materiale: 2 viti corte, 1 serie di friends (fino al 3 BD) anche micro, cordini, 2 corde da 60 m, qualche chiodo da roccia.

Accesso: da Madonna di Campiglio (TN) prendere la strada che conduce a Vallesinella (in auto se non innevata). Seguire il sentiero per il Rifugio Casinei e quindi per il Rifugio Tuckett (1h 30’ in condizioni estive). Dal rifugio, in funzione dell’innevamento, scegliere se continuare sul sentiero estivo direzione della Bocca di Tuckett (dove si formano spesso pericolosi lastroni di neve ventata) o abbassarsi nel sicuro pianoro sottostante, sempre in direzione sempre della Bocca di Tuckett. Portarsi fino a circa metà del ripido pendio che conduce alla Bocca di Tuckett e prendere una stretta valletta a destra. Lasciare sulla destra la prima fascia rocciosa e passare sotto la verticale dell'attacco diretto del seracco di Cima Brenta. Proseguire in diagonale a dx e puntare alla seconda fascia rocciosa, caratterizzata da vari canali di neve e rocce. La via affronta quello più evidente e meno difficile (1h 15’).

Relazione:
L1: salire lungo il canaletto che dà accesso al pendio di neve superiore. La sosta, su un vecchio chiodo con anello, si trova poco prima della fine del canaletto a dx. Neve a 45°, passi di misto, 20 m;
L2: traversare a dx su pendio nevoso facile in direzione del conoide basale del canale posto tra la X e la XI Torre di Cima Brenta. Neve a 40°/45°, 60 m;
L3 e 4: seguire il canale nevoso che, con un’ultima impennata su bella neve ghiacciata, conduce all'inizio del terreno misto. Sosta su Kevlar con moschettone alla fine del canale. Neve a 45 - 55°, 100 m;
L5: dalla sosta abbassarsi leggermente e salire a sinistra, sfruttando gli incastri di piccozze. Quando la parete diventa verticale uscire a dx su neve, poi di nuovo su misto verso sx, infine ancora a dx uscendo su neve. Sostare a sx su un vecchio cordone in clessidra. M4, 60°, 40 m;
L6: proseguire nello stretto canale fino a un camino (Kevlar in clessidra). Superarlo in dry e uscire in un canale nevoso. Sostare a sx su fettucce in clessidra. Neve a 45°, M4, 45 m;
L7: seguire il canale fino alla sosta su chiodi a sx. Neve a 40°, 20 m;
L8: salire nel successivo camino, proteggendosi su clessidra, prima a dx e poi a sx (con kevlar). Con un incastro rovescio spostarsi all'esterno per superare un masso incastrato, rinviare la sosta di calata e proseguire altri 20 m su neve fino alla sosta su clessidra con cordino (senza moschettone). M4, neve a 45°, 40 m;
L9: proseguire lungo il canale nevoso fino alla sosta a sx (cordino in clessidra con moschettone). Neve a 45°, 40 m;
L10: canale nevoso fino alla sosta (fettuccia in clessidra) sotto il diedro camino centrale. Neve a 45 - 50°, 40 m;
L11: salire a sx della sosta, superare un grosso blocco instabile, spostarsi ancora a sx su un bel muretto verticale, tornare a dx e infine procedere a zig-zag tra i blocchi instabili fino ad uscire presso un colletto. Sosta a sx, cordino con moschettone su pilastrino. IV, passaggi di misto, 25 m.
 

Discesa: tutte le soste già attrezzate con moschettone possono essere utilizzate per la discesa in doppia, saltando quelle senza moschettone (previste per la sola salita). Se non si ha materiale da recuperare alla base della via, è possibile anche scendere a piedi sul versante opposto (sud) nel Canale Massari.

Dolomiti di Brenta, Alpi Retiche meridionali (Trentino-Alto Adige)
Cima Tosa 3173 m - parete nord nord est
Post Dipendenti
Roberto Parolari, Alessio Avallone, 23 dicembre 2015
475 m. M4, WI 4, IV
 

Materiale: viti da ghiaccio anche corte, serie di friends (fino al 3 BD) e microfriends, nuts, cordini, 2 corde da 60 m, qualche chiodo da roccia.

Accesso: da Madonna di Campiglio (TN) prendere la strada che conduce a Vallesinella (in auto se non innevata). Seguire il sv. 317 per il Rifugio Casinei e quindi il 318 per il Rifugio Brentei, 2182 m (2h). Dal rifugio, in funzione delle condizioni di innevamento, continuare sul sentiero estivo in direzione della Bocca di Brenta oppure abbassarsi nel più sicuro pianoro della Val Brenta Alta, puntando sempre alla Bocca di Brenta. Raggiungerla (2552 m), scendere per il canalone che si trova sul versante opposto e, su cengia, traversare al Rifugio Pedrotti 2491 m, abbassandosi poi per bivaccare nell'invernale del Rifugio della Tosa 2439 m (2h dal Brentei). Il giorno dopo risalire al Rif. Pedrotti e seguire il sentiero che aggira la Cima di Brenta Bassa, in direzione di Cima Margherita e della normale di Cima Tosa. Dopo un lungo tratto diagonale alla base della parete sud di Cima di Brenta Bassa, inoltrarsi a dx nella valle chiusa ad anfiteatro da Cima Margherita e Cima Tosa. Salire al centro e portarsi poi verso sx in direzione dell'evidente e grossa colata che si forma alla base della parete est di cima Tosa (1h dal Rifugio della Tosa). Quota attacco 2750 m. I tempi di avvicinamento riportati si riferiscono alle particolari condizioni del dicembre 2015, estremamente secco e privo di neve.

Relazione:
L1: salire in un profondo canalino, passando sotto una candela sospesa, e portarsi alla base della cascata, sostando a dx su roccia (cl.). Neve a 45°, ghiaccio a 50 - 55°, 45 m;
L2: tiro su ghiaccio di cascata. Sosta a sx su cl. con cordino. Un muretto di ghiaccio a 90°, poi 80° e 75°, 40 m;
L3: seguire la goulotte fino a fine corda. Sostare su ghiaccio a dx al riparo di una roccia. Ghiaccio a 65 - 70°, 60 m;
L4: seguire la goulotte che esce poi in un canale nevoso. 20 m di goulotte a 60°, poi canale nevoso a 40° Sosta su roccia a sx in cl. con cordino, 55 m;
L5-7: proseguire diritti nel canale che sbocca in una bella conca nevosa. Puntare alla base di un evidente camino obliquo a dx con un grosso masso incastrato. Neve a 40°, 150 m;
L8: salire lungo il cono nevoso, passando sotto un masso incastrato, e continuare su terreno misto. Seguire il successivo canale nevoso fino alla sua fine. Sostare su roccia a sx (2 ch.), alla base di un risalto roccioso. M4 e canale nevoso a 40°, 60 m;
L9: affrontare il risalto roccioso fino a un passaggio verticale superabile grazie a una piccola porzione di ghiaccio. Continuare quindi per canale nevoso. Sostare a sx su roccia (1 ch.). M4, neve a 40°, 60 m;
L10: proseguire nel canale (neve), passando sotto un grosso masso incastrato, fino al pianoro sommitale. Neve a 40 - 50°, 60 m.
 

Discesa: dal pianoro sommitale di Cima Tosa scendere in direzione ovest per circa 100 m. Seguire quindi la via normale che scende da Cima Tosa lungo pendii nevosi, balze rocciose, cenge. Necessarie un paio di brevi calate (1h 30’ – 1h 45’ circa al Rifugio Pedrotti). 

Relazioni e foto di Roberto Parolari  

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