Monte Pradella, linee invernali

Riepilogo delle nuove vie recentemente tracciate in questo angolo di Orobie

03 febbraio 2017
Il Monte Pradella (2626 m), isolato in un angolo tranquillo delle Orobie bergamasche, è tornato alla ribalta nella stagione invernale 2016-2017.

Quattro nuovi itinerari sono stati aperti da Valentino Cividini e compagni sulla parete nord. Gran movimento registrato anche sul canale più classico che solca la parete sulla destra. Dice Valentino a proposito della parete nord del Monte Pradella: “da non sottovalutare, con difficoltà accessibili ma molto variabili secondo le condizioni. La parte bassa della parete presenta roccia marcia, mentre nella parte alta questa è generalmente buona e compatta. Ci sono comunque alcuni blocchi instabili, perciò è necessario buon innevamento, con neve dura e ghiaccio”.

Riepilogo delle vie nuove e vecchie (riferimento alla foto pubblicata sopra):

1 Aperivia (Cividini, Zenoni, 27/11/2016)
2 Diretta Pradella, 85° (Mauro Moro-Gerardo Bettinelli maggio 2015)
3 Il Cammino di Prapallino (Cividini, Zenoni, Cattaneo, 04/12/2016)
4 Passaggio a Nord Ovest (Cividini, Milani, Cattaneo, 23/12/2016)
5 Canale Nord, 60-65° (primi salitori sconosciuti)
6 Via Stefy (Cividini, Cattaneo, 15/01/2017)
 

Accesso generale

Due possibilità:

  • da Carona (Val Brembana, BG) salire lungo la carrozzabile per il rifugio Calvi fino al sentiero per la Valle dei Frati-Passo d’Aviasco (poco segnalato). Il sentiero è segnalato da cartello C.A.I., scende nella valle dalla mulattiera e attraversa il fiume tramite ponticello. Superato il ponte devia a destra per alcuni metri poi piega a “U” verso il Calvi salendo nella valle fino a ricongiungersi con il sentiero estivo proveniente da Pagliari. Dopo 5 minuti sul sentiero estivo, prendere a destra per il Passo d’Aviasco (segnaletica C.A.I.). Seguire il sentiero che sale ben evidente fino a oltre il Lago dei Frati. Tenere la sinistra della valle salendo per un pendio che conduce sopra un grande masso (in estate è sentiero). Giunti in quota, un lungo traverso (pericolo valanghe) conduce al Passo d’Aviasco, con vista sulla parete nord del Pradella.
  • Da Valgoglio (Val Seriana, BG) seguire il sentiero del giro dei Laghi di Valgoglio. Giunti a un bivio, poco sotto il Lago Succotto, prendere per il Rifugio Lago Nero e successivamente per il Passo d’Aviasco. Superato il lago omonimo, abbandonare il sentiero e salire verso la parete.

Discesa

Lungo la via normale, un tratto esposto nella parte iniziale (corda fissa a volte sepolta nella neve, attenzione). Per tornare a Carona, abbandonare la normale per poi risalire al Passo d’Aviasco.

 

Le nuove vie aperte dal Valentino Cividini e compagni:

Aperivia
Cividini, Zenoni, 27 novembre 2016
250 m, 70-80°, possibili passaggi di misto M3

Salire l’evidente canale, incassato fra due torri rocciose, con pendenze sui 50-60°. Circa a metà superare un caminetto con bel passaggio di pochi metri fra i 70-80°. Salire ancora con pendenze sui 60° fino a un passaggio verticale di due m, possibilità di misto con ghiaccio in uscita. Proseguire su pendio nevoso, obliquando verso destra con pendenze fra i 40-50°, fin sotto una serie di canaletti a 60-65°. Seguirne uno fino a una fascia rocciosa. Superarla a destra (breve passaggio a 70°, poi di nuovo 50-60°) fino in cresta, dove ci si ricongiunge alla normale.

Il Cammino di Prapallino
Cividini, Zenoni, Cattaneo, 4 dicembre 2016
300 m, 85°, M3+

Salire l’evidente canale che solca la parete nord nella parte bassa. Si parte con un muro di neve e ghiaccio a 80-85° (lasciato chiodo). Proseguire lungo il canale (salto a 75-80°) fino a un bivio (tratto comune con la Diretta Pradella). Andando dritti si trova il canale-camino della Diretta Pradella, mentre a destra si incontra un diedro roccioso, tiro chiave della via Il Cammino di Prapallino: 40 m a 75-80° sul ghiaccio e la neve dura che incrostano le placche rocciose di destra. Sostare su roccia prima che il diedro diventi canaletto nevoso. Seguire il canaletto, passando in un punto stretto fra le rocce, per poi uscire su breve cresta affilata. A fine cresta, superare una fascia di placche rocciose nel punto più logico sulla destra, quindi salire in diagonale verso sinistra lungo il pendio fino a giungere alla base di un canale-camino fra le rocce. Superarlo con arrampicata mista 75°, M3+. Proseguire su pendio nevoso e superare la successiva fascia rocciosa sulla destra, attraverso un breve diedrino, quindi di nuovo su pendio uscire in vetta a pochi metri dalla croce.

Passaggio a Nord Ovest
Cividini, Milani, Cattaneo, 23 dicembre 2016
300 m, 70-80°, misto III°

Seguire un canaletto fra le rocce, pendenze sui 70°, 75-80° in uscita. Proseguire lungo il successivo pendio nevoso fino a raggiungere, fra le rocce, una rampa di ghiaccio e neve dura che sale verso destra (75°). Salire lungo il canale soprastante fino a un’altra rampa di neve e ghiaccio che ricopre le placche rocciose (70°). Ora su pendio nevoso (55°) salire alla base di un’evidente rampa che sale verso destra (60°) e conduce al tiro chiave. Seguire il diedro roccioso (75°) che diventa rampa con passaggi di misto (III°). Continuare prima verso sinistra, poi verso destra su pendii nevosi a 60-65°, con passi di misto possibili, fino alla base della rampa che, obliqua verso destra, conduce in cresta (60°).

Via Stefy
Cividini, Cattaneo, 15 gennaio 2017
300 m, 70-80°, misto II+°

Salire alla base della parete dove questa forma un canale chiuso da placche compatte sulla destra. Due possibilità: salire direttamente le placche se sono ben incrostate di ghiaccio (80-85°), oppure superare un salto più breve (75°) sulla sinistra, poi traversare verso destra aggirando lo spigolo roccioso, quindi salire il canale stretto fra le rocce scalando una bella goulotte (80°). Continuare lungo il canale e uscirne con passaggio a 75°. Dritti su pendio, poi per un canaletto fra le rocce (70° e II°+). Proseguire lungo il pendio aggirando le rocce, prima a sinistra, poi a destra, quindi di nuovo su pendio fino a uscire in cresta, a pochi metri dalla cima (50-60°).

 

Informazioni e foto di Valentino Cividini.

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