Sospese le ricerche per Galván e Zerain sul Mazeno Ridge

I due alpinisti colpiti da una valanga che non gli ha lasciato scampo

11 luglio 2017

Sono state interrotte le ricerche dei due alpinisti Mariano Galván e Alberto Zerain scomparsi sul Mazeno Ridge del Nanga Parbat lo scorso 24 giugno. La squadra di soccorso che da allora stava intervenendo in zona, è riuscita a stabilire che l’ultimo posizione rilevabile dei due era in una zona di accumulo di detriti causati da una valanga e da lì non è stato possibile andare oltre con le ricerche che sono state quindi chiuse.

Galván, 37 anni argentino, e Zerain, 55 anni spagnolo, erano alpinisti esperti e preparati avendo salito ben 8 Ottomila uno e 10 l’altro, entrambi senza ossigeno. Nel 2011, Zerain aveva già tentato il Mazeno Ridge ma il maltempo lo aveva bloccato a pochissimi metri dal completamento e voleva chiudere i conti con quel progetto ancora aperto.

Giunti al Campo Base il 1 giugno, si sono spostati subito alla base per iniziare quindi la salita il 18. Il 19 erano a quota 5600 metri dove si sono dovuti fermare per quattro giorni in attesa che il tempo migliorasse. Il 24 giugno hanno raggiunto quota 6270 metri quando il GPS in dotazione ha fatto rilevare una brusca caduta di circa 150 metri. Da lì, l’apparecchio ha trasmesso per altre 15 ore senza che tuttavia venisse usato per dare l’allarme.

L’elicottero militare pakistano pare abbia volato in zona dal 28 giugno all’1 luglio, individuando la zona di detriti come l’ultima dove si trovavano i due constatando l’impossibilità per i due di sopravvivere e ponendo termine alle ricerche.

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