Week End nero sulle Alpi, diversi incidenti causa valanghe su tutto l'arco

Morti in Grignetta Ezio Artusi e Giovanni Giarletta, altri tre sciatori sono scomparsi ieri in Alta Savoia

19 febbraio 2018
Fine settimana nero sulle Alpi dove sono stati diversi gli incidenti che sfortunatamente hanno coinvolto in maniera letale diversi appassionati.

Venerdì sulla Grignetta sono morti Ezio Artusi, 41 anni di Introbio, e Giovanni Giarletta, 37 anni di Lecco. Oltre a fare parte del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, i due era alpinisti conosciuti e molti preparati, tanto che Giarletta era tornato da poco dalla Patagonia dove aveva salito con Manuele Panzeri e Sebastiano Lamantia la Via dei Ragni sul Cerro Torre.

Artusi e Giarletta stavano risalendo il Canale del Sasso Incastrato quando una valanga li ha investiti. A dare l’allarme pare sia stato lo stesso Panzeri, impegnato con un cliente non lontano dai due sfortunati amici.

Il Soccorso Alpino, insieme a CAI, al Servizio Valanghe Italiano e a vari enti che si occupano si sicurezza, erano impegnati proprio a gennaio in zona Piani di Bobbio, sempre sulle prealpi lombarde, col progetto Sicuri in Montagna per divulgare la conoscenza dei pericoli legati alla montagna e la loro prevenzione. Nel 2017 infatti, sono stati 1140 gli interventi fatti dal CNSA solo in Lombardia con ben 87 vittime recuperate, una quindicina in più rispetto al 2016.

E’ di ieri invece la notizia di tre sciatori morti in Alta Savoia dove a Pisaillas in Val d’Isère un’altra valanga ha ucciso un uomo di 44 anni e la figlia di 11 in una pista battuta mentre stava scendendo fuoripista il 29 morto a Etale, sempre a causa di una slavina.

Dramma sfiorato anche in Svizzera dove addirittura una decina di alpinisti sono stati investiti nel pomeriggio di ieri nel Valais dove solo due di essi hanno riportato conseguenze così come in Alto Adige dove ben venti scialpinisti austriaci sono stati coinvolti da un distacco di neve a Racines, per fortuna senza conseguenza a parte per uno di essi che è stato portato in ospedale ma non è grave.

Pochi giorni fa anche Simone Zecca, 48enne valtellinese, era stato travolto da una slavina in Val Caronella, zona Aprica, rimanendo a lungo sepolto sotto la neve. Solo il tempestivo intervento da parte dei soccorritori e le dotazioni di individuazione hanno reso possibile il recupero di Simone, che dopo qualche giorno di ospedale è stato definito fuori pericolo di vita.

news ilgiorno.it/leccotoday.it

 

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