Jorge Diaz Rullo, tra i fortissimi senza chiedere permesso

Intervista allo scalatore spagnolo esploso con una serie spaventosa di superprestazioni

07 ottobre 2019

Jorge Diaz Rullo, nome non nuovo nell’arrampicata ma che da questo primavera circa ha messo a segno una serie davvero tosta di belle salite, dal 9a al 9b cui molte prime, con una costanza da campione navigato anche se ha solo 20 anni. Lo abbiamo intervistato per farci raccontare qualcosa su di lui e su cosa ha fatto per centrare una così lunga serie di belle prestazioni.

Prima di tutto grazie Jorge del tuo tempo. Allora, dicci qualcosa su di te...
Ciao a tutti, mi chiamo Jorge ho vent’anni e sono di Madrid. Ho studiato scienze motorie fino all’anno scorso ma ora lavoro come tracciatore e personal trainer in una palestra della mia città.

Negli ultimi mesi hai salito un numero pazzesco di vie dal 9a al 9b, cosa ti è successo?
Esattamente…non lo so! Non c’è una spiegazione ma sicuramente non mi aspettavo di raggiungere così tanti successi personali. Ho risolto il mio primo 8c di bocco salendo Soyuz ed il mio primo 9b con La Planta de Shiva, sono molto soddisfatto!

Hai fatto qualche allenamento speciale o nuovo?
Sicuramente mi sono allenato molto e mi sentivo bene sia fisicamente che psicologicamente. Riuscivo a chiudere velocemente i miei progetti e così cercavo di volta in volta di superare i miei limiti.

Di quale realizzazione sei più soddisfatto?
Beh, sicuramente ogni via chiusa ha un significato particolare e ha rappresentato qualcosa di speciale ma se proprio dovessi scegliere, direi La Planta de Shiva (9b, Villanueva del Rosario) per lo sforzo che mi ha richiesto e perché ha rappresentato una nuova barriera da superare ma anche Biographie, perché è sempre stata un mio sogno, con una storia tutta speciale.

Quando hai iniziato ad arrampicare e perché?
Ho iniziato verso i 12 anni. All’epoca giocavo a calcio ed una volta mi è capitato di arrampicare con mio fratello. Da allora la passione è cresciuta sempre di più fino a quando non ho abbandonato il calcio per dedicarmi interamente all’arrampicata che ormai faceva parte della mia vita.

Ti alleni da solo o sei seguito da qualcuno?
Al momento da solo ma per molto tempo ho seguito Andrea Cartas in ambito agonistico nella nazionale che ora mi supporta sciogliendo qualche dubbio che posso avere.

Come vivi la realtà agonistica da una parte e l’arrampicata su roccia dall’altra?
Ho iniziato con le gare 5 anni fa. Sono sempre andato abbastanza male ma mi piaceva partecipare. Ho portato avanti entrambi fino a quest’anno ma ora ho deciso di concentrarmi solo sulla roccia e sui miei progetti. Farò qualche gara ma senza aspettative.

Le tue realizzazioni sono quasi tutte in Spagna. Non hai in mente di visitare anche alcune locations mitiche come il Frankenjura o Flatanger o anche di venire in Italia?
Sicuramente sì! Viaggiare e provare stili di scalata nuovi su rocce diverse è molto motivante. Ci sono vari posti che vorrei vedere ma ora purtroppo non ho molto tempo. Questo inverno infatti ho in mente di provare qualcosa tra Siurana e Margalef dove ci sono varie via famose che voglio provare, poi vedremo.

Hai anche altri interessi?
Certo, come tutti. Amo molto il mio lavoro che provo a fare sempre meglio. Ma adoro anche viaggiare con gli amici, pianificare voli e spostamenti e visitare posti nuovi.

Quali sono per te gli aspetti più importanti che uno scalatore deve avere per raggiungere il 9b?
Sicuramente l’approccio mentale giusto, più importante della preparazione fisica o della tecnica. Scalare rilassato lasciando a terra la pressione, essere motivato e pensare solo a divertirsi. Dopo tutto è solo gioco.

E se dovessi scegliere cinque scalatori del passato che ti hanno particolarmente ispirato, avresti delle preferenze?
Ogni scalatore mi ha mostrato qualcosa, in ogni periodo, e da ognuno provo ad apprendere qualcosa, in particolare da amici ma non solo, anche da gente che magari fa solo gare o solo blocchi.

Cosa ami particolarmente dell’arrampicata?
Sicuramente il confronto con i propri limiti e la sensazione di libertà che riesce a dare ma anche la particolarità del suo gesto, dei movimenti da fare, unici e diversi da ogni altro sport.

Alcune tra le salite più rilevanti del 2019 di Jorge:
Patanics, 9b FA Rodellar
Alihulk extensión total sit start, 9b Rodellar
La Planta de Shiva, 9b, Villanueva del Rosario
Seta Iberica 9a+ FA, Cuenca
No Pain No Gain, 9a+ Rodellar
Fin de ali hulk extensión sit start, 9a+ FA, Rodellar
Biographie, 9a+, Ceuse
La copa del guey, 9a, Cuenca
Los inconformistas, 9a, Rodellar
Leire, 9a, Cuenca
Circo Total, 9a FA, Cuenca
Mandanga Total, 9a, Villanueva del Rosario
Mangarbo, 9a, Villanueva del Rosario
El carnicero de Rostov, 9a, Cuenca

 Intervista Stefano Michelin

 

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