Che Spagna sarebbe senza Chris Sharma

Breve storia del campione americano nella sua terra adottiva

14 aprile 2017

Le salite realizzate negli ultimi mesi dallo sloveno Jerney Kruder che a Maiorca ha salito Es Pontas e alla Cova de Ocell ha ripetuto Catalan Witness the Fitness o le salite di Stefano Ghisolfi a Margalef di First Ley e la spettacolare First Round, First Minute o ancora le recenti salite di Patxi Usobiaga e Jonathan Siegrist su Papichulo a Oliana hanno un padre comune, il grande Chris Sharma.

Queste sono solo davvero una goccia in mezzo al mare rispetto a quello che Chris ha chiodato e/o liberato in quella che è la sua seconda terra, la Spagna. Dal sole della California a quello della penisola iberica, Sharma ha portato un quantitativo di tiri di altissimi difficoltà spaventoso, favorendo ancora di più la dissuasione dell’arrampicata in un paese già a grandissima vocazione.

Nella seconda metà del decennio scorso infatti, Chris lascia la sue terra e si trasferisce prima saltuariamente poi stabilmente in Spagna, complice anche il legame sentimentale con Daila Ojeda e trova tra nelle più famose falesie spagnole il terreno ideale per le sue prestazioni: accessi comodi, pareti perfetti e clima ideale. Non serve davvero altro!

Nel 2006 una sorta di “battesimo del fuoco” arriva da La Rambla a Siurana, di cui Chris fa la terza salita, e da La Novena Enmieda di cui fa la seconda, si tratta di due 9a+. Due anni dopo nel 2008 libera Gancho Perfecto e Victima Perfetta a Margalef e Seleccio Natural Extension a Santa Linya, tutti 9a. Nel 2009 libera sia il 9a+ di Papichulo ad Oliana e anche il 9b di Golpe de Estado a Siurana ed in mezzo, a Santa Linya, realizza la prima ripetizione di Open Your Mind Directa di 9a+. E’ forse l’anno più ricco per Chris che sempre qui centra ancora il 9a con Analogica e soprattutto il 9b salendo Neanderthal. E’ inarrestabile! Si sposta, chioda e libera in continuazione. Da Margalef dove per la prima volta viene salita Demetia Senil ad Oliana con Pachamama, entrambi 9a+, Chris è incontenibile.

Proprio a Margalef si concentra nel 2010 dove libera sia Era Vella e Samfaina, 9a, ma anche First Ley, 9a+, senza scordarsi di Oliana dove compie la FA di Power Inverter. E’ assurdo! Nel 2011 libera ancora due 9b, First Round First Minute a Margalef e Fight or Flight ad Oliana ma anche Catxasa, 9a+ a Santa Linya mentre ancora a Oliana realizza la prima ripetizione di Chaxi dopo Adam Ondra con cui condividerà vari progetti.

Nel 2012 libera La Tierra Negra, un altro 9a a Margalef e l’anno dopo centra due salite stellari, la prima libera di Stoking the Fire, 9b a Santa Linya e soprattutto la prima ripetizione de La Dura Dura, 9b+.

Per quanto immenso sembra arrivare giusto mezzo passo dietro ad Adam ma nel 2015 alla Cova de Ocell libera El Bon Combat, un altro 9b+! Gli orizzonti si allargano e negli ultimi mesi Chris si dedica anche ad altri progetti pazzeschi. Nel 2016 sempre alla Cova tenta con Marc Le Menestrel una lontanissima dal suo stile: la placca! Il progetto di El Hombre Que No Ama è tanto visionario quanto antico nella stile. Lo stesso anno fa anche una ripetizione di Joe Mama ad Oliana ma si dedica anche alle multipitch con un progetto a Mont-Rebei che in 250 metri dovrebbe toccare il 9a. E per non farsi mancare nulla, nello stesso anno torna all’8c di blocco completando il suo progetto Catalan Witness the Fitness.

Insomma, la storia di questa paese è legata indissolubilmente a questo scalatore che ha fatto la storia dell’arrampicata e della Spagna verticale come nessun altro.

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