LA SPORTIVA: TESTA ROSSA

Test dell’ultima versione dello storico modello La Sportiva

11 novembre 2019
Conoscevamo già le Testa Rossa e a prima vista, appena arrivate in redazione, le nuove scarpette si sono presentate come un restyling del vecchio modello, ancora oggi super performante.

Con il nuovo modello delle Testa Rossa scompare il giallo per dare ancora più spazio al rosso e al nero, compaiono dei tagli squadrati al posto di quelli tondi, sottolineati dalla grafica che circonda il nome della scarpetta, esposto quasi con arroganza sul fianco esterno.

Basta poco però per rendersi conto della modifica principale: il tallone!
Effettivamente la vecchia testa rossa, nonostante fosse concepita come scarpa da strapiombo, aveva un punto debole: il tallone. La scarpetta, che dal 2004 a oggi ha avuto ben poche modifiche, è nata in un’epoca in cui la scalata, soprattutto in falesia, era diversa. Oggi il tallone si utilizza ovunque, e una gommatura totale (è questa la novità) fa tirare un sospiro di sollievo ai fan di questo movimento.

La calzata
La forma asimmetrica, il sistema P3 che mantiene a lungo termine l’arcuatura della suola, l’ampia gommatura che ne evita lo sfondamento laterale, non le rendono scarpette adatte ai novizi, che necessitano un maggior comfort del piede. Resta il fatto che la pianta larga e la morbidezza globale della scarpetta ne fanno un modello di buona calzata, se non si eccede nel risparmiare sulla taglia. Come deve essere per una scarpetta di qualità, la Testa Rossa non diventa una ciabatta, quindi per chi ha il piede che si adatta bene al modello, un numero e mezzo o due numeri in meno sono sufficienti. L’ampia stringatura aiuta in ogni caso a chiudere un poco di più se subentrasse una eccessiva lassità dopo un lungo utilizzo.

Come si è comportata sulla roccia?
È una scarpa globalmente morbida, ha una splendida flessibilità in torsione e si adatta facilmente alle forme dalla roccia assecondando le tensioni del piede, rendendola ottima anche per movimenti in appoggio su strapiombi non troppo accentuati, attualmente la sua principale vocazione. Il tallone fa la differenza rispetto al vecchio modello, e non solo esteticamente: la gommatura globale permette un utilizzo a tutto tondo senza perdite di aderenza e senza dolore.

Come la Solution e la Skwama, monta la suola top di gamma morbida della Vibram: la XSGrip 2 da 3.5: è una suola ottima, che garantisce una buona aderenza anche con carichi bassi, e un buon rapporto durata/morbidezza.

La lunga stringatura che come abbiamo detto ha lo scopo di permettere un perfetto tensionamento lungo tutto il piede, penalizza però gli agganci di punta, unico neo per un suo utilizzo su strapiombi estremi.

Dati tecnici

  • Tomaia: abbinamento vitello scamosciato e microfibra costruzione tubolare
  • Fodera: punta e tallone Pacific, lingua Dry-best centralmente assente
  • Intersuola: supporto anatomico in Hytrel dell’arco metatarsale abbinato al sistema P3
  • Suola: Vibram XSGrip 2 3,5mm
  • Peso: 470gr

Cap 

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