Low G Man, un altro D14 per Lele Bagnoli

Il racconto della salita

02 January 2018
L'ultimo giorno del 2017 Lele Bagnli, che aveva liberato "Across Evil's Land" a Via Mala, gradandola D14, ha ripetuto "Low G Man" nella falesia del Bus del Quai. Ecco le sue impressioni su questa via.

Testo di Gabriele Bagnoli

Il 31 dicembre del 2017 nella falesia di total dry BUS DEL QUAI vicino ad Iseo, ho ripetuto in stile Yaniro (figura 4 e 9) Low G Man, il tiro liberato e gradato D14 da Jeff Mercier nel dicembre del 2014.

Questo tiro per me è un riferimento che da conferma ad allenamenti e voglia di migliorarsi nell’arrampicata e nel dry tooling.

Tutto perché essendo stato liberato e ripetuto dai massimi esponenti di questo ramo dell’arrampicata a livello mondiale, come la pluricampionessa del mondo italiana Angelika Rainer, mi rende fiero ed estremamente soddisfatto della prestazione.

 

IL TIRO  IN  SOSTANZA

La via è il concatenamento di due vie, la prima parte è il D12/+  Megaroof e poi continua sulla parte superiore del D13/+ Kamasutra.

Rispettivamente il primo è caratterizzato da un leggero traverso in strapiombo che poi diventa tetto pieno con pochi movimenti lunghi culminanti con un singolo morfologico che costringe ad una sbandierata con il corpo nel vuoto e una sola piccozza agganciata.

Appena fatto il singolo restano una decina di metri circa per arrivare al concatenamento della parte superiore di Kamasutra per poi continuare ad arrampicare su di essa per altri 20m di forte strapiombo e raggiungere la sosta, aggiudicandosi così una salita di 45m all’incirca di sviluppo.

In sostanza una via completa, splendida nel suo sviluppo e che richiede sia forza, sia resistenza e in parte anche tecnica.

 

LA PREPARAZIONE e LA PRESTAZIONE

Arrivando da un buon anno di arrampicate sia nel Dry Tooling (prima libera in stile Yaniro di Across Evil's Land D14) che in libera outdoor, in questo ultimo periodo ho continuato ad allenarmi curando l’alimentazione e conseguentemente ottenendo uno stato di forma ottimale.

Un mese fa avevo provato Megaroof per poi tornare il 31 a riprovarlo, allungando però i primi rinvii sul tetto che creavano problemi di scorrimento della corda consigliato dall’amico, nonché chiodatore della falesia, Matteo Rivadossi.

Diciamo che non avevo mai provato completamente il tiro, inoltre non ricordavo minimamente la parte superiore di Kamasutra perché l’avevo ripetuta due anni prima e in pochi giri.

A valle di tutto questo ho iniziato ad arrampicare senza nessuna pretesa o aspettativa e ritrovandomi ad un rinvio dalla sosta ormai convinto di averlo chiuso cadevo per colpa di una becca posizionata male in un appiglio nella parte finale “facile”.

Quindi mi son detto tutto da rifare, sarà per un’altra volta.

Ma, dopo aver festeggiato le festività insieme ai climbers presenti, con un bicchiere di vino offerto da Matteo e la classica fetta di panettone, scherzando sulla sfortuna appena capitata uno di loro si è offerto di assicurarmi e pazientare nuovamente per tutti i 45 metri del tiro.

Senza farmelo ripetere due volte ho colto immediatamente l’opportunità e stavolta non ho fallito l’obbiettivo regalandomi così un finale di anno e di stagione col botto.

 

PROGETTI FUTURI

Avendo fatto delle buone prestazioni quest’anno mi piacerebbe ripetere il D14+ e il D15 nella grotta dolomitica Tomorrow's World chiodata e completamente liberata dal fortissimo climber ed alpinista Tom Ballard.

Se riuscirò nell’impresa magari mi cimenterò anche in qualche gara dell’europeo, curioso di capire quanto la competizione può interagire ed influenzare la prestazione arricchendo il mio bagaglio di esperienze in questo splendido sport e nella vita.

E poi con i piedi per terra e a piccoli passi si arriva dappertutto, basta crederci.

 

 

TAGS:
drytooling
Banner c

Copyright © Up-climbing.com By Versante Sud Srl
Sede legale Milano via G. Longhi, 10 - Registro Imprese di Milano P.IVA n. 12612150156 REA MI-1569599 - Cap. Sociale euro 10.000,00

Logo footer e307f2bce5042c4e7a257ec709ea497334ec09124162c27e291131063b267875