Nirmal Purja, tre Ottomila in soli cinque giorni

Un primato-non primato per il 34enne soldato nepalese

07 June 2017

L’alpinista e militare nepalese Nirmal Purja ha concluso in soli 5 giorni la salita di ben tre Ottomila, toccando infatti la cima dell’Everest il 27 maggio (salito per la cronaca anche il 15 dello stesso mese), quindi subito dopo il Lotshe e quindi l’1 giugno il Makalu e stabilendo così la più rapida ascesa di tre Ottomila. Durante la salita però, Nirmal ha usato ossigeno supplementare e, seppur non si leva nulla allo sforzo di questo appassionato e sicuramente molto preparato alpinista, oggi come oggi un 8000 con l’ossigeno non è una conquista generalmente accettata o quanto meno, non come alpinismo di punta.

Pochi giorni dopo la doppia salita di Kilian Jornet proprio sugli 8848 metri del Tetto del Mondo, saliti in questo caso senza alcuna bombola, i record di velocità tornano alla ribalta anche se resterà una impresa-non impresa. La storica impresa del 1983 di Erdhard Loretan e Marcel Ruedi che in 15 giorni salirono G1, G2 e Broad Peak quindi resta ancora un riferimento e probabilmente lo stesso Purja non era a caccia di nessun primato.

Nirmal è un professionista della montagna che la vive per passione e per lavoro. Nel 2014 ha salito il Dhaulagiri e nel 2016 ha partecipato attivamente a trarre in salvo vari alpinisti dalla zona della morte dell’Everest ma questa primavera era anche membro Everest Expedition, della Gurkha unità al serivizo della corona inglese vecchia di 200 anni atta nel suo caso a formare i futuri istruttori militari di montagna. Le salite di Nirmal avevano con ogni probabilità uno scopo lavorativo.

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