Spirito di adattamento, WI5 M5 X R

Nuova via sul versante italiano del Monte Bianco

14 January 2019
Denis Trento, Andrea Peron, Marco Farina e Marco Majori hanno aperto Spirito di adattamento, una nuova via sul versante italiano del Monte Bianco.

Si tratta di un’evidente colata di ghiaccio che si sviluppa sul versante orientale dell’Aiguille Rouge de Rochefort, una muraglia rocciosa che domina la località di Planpincieux in Val Ferret.

Durante la prima salita, realizzata venerdì 4 gennaio, la cordata Trento-Peron ha scalato cinque tiri, arrestandosi dopo aver esaurito le “munizioni” (i chiodi). Apparentemente, però, la via poteva continuare per altri uno/due tiri, probabilmente piuttosto impegnativi.

Non restava che “chiamare i rinforzi”: Marco Farina e Marco Majori della SMAM, in raduno a Courmayeur. Così, venerdì 11 gennaio, Denis Trento è tornato sulla via con Farina e Majori per completare l’apertura della via. Marco Farina ha risolto l’aleatorio tiro chiave e Marco Majori ha raddrizzato la prima parte della linea, superando le croste scollate che erano state aggirate a sinistra durante la prima esplorazione.

Trovare il nome adatto a questa nuova via non è stato facile. Denis Trento lo spiega così: “posso risalire facilmente al motivo di base per il quale mi sono trovato appeso alle picche, oppure a pedalare di notte o a correre su è giù per migliaia di metri sci a spalle: vale a dire la volontà di non soccombere alla tristezza di un inverno per ora avaro di neve. Chiamerei dunque la via “Spirito di adattamento”, sperando di tutto cuore di non dovervi ricorrere ulteriormente”.

 

Monte Bianco, Alpi Graie (Valle d’Aosta)
Aiguille Rouge de Rochefort 3109 m, versante orientale
Spirito di adattamento
Denis Trento, Andrea Peron, 4 gennaio e Marco Farina, Marco Majori 11 gennaio.
6L, WI5 M5 X R

 

Materiale: classico da ghiaccio e misto, friends dallo 0.1 al 3; qualche chiodo da roccia.

Accesso: da Planpincieux (Courmayeur, Val Ferret) prendere il sentiero per il Rifugio Boccalatte. Raggiunto il plateau erboso a 1900 m ca., prendere decisamente a sinistra costeggiando le placche di roccia. Attraversare i canalini che scendono direttamente dal ghiacciaio di Planpincieux e procedere in direzione dell’Aiguille Rouge di Rochefort. L’attacco della via è evidente e si trova circa 2300 m di quota.

Relazione:

L1: 60° sosta su ghiaccio, 40 m;
L2: WI3+, sosta a chiodi a dx, 40 m;
L3: WI3+ R, sosta a chiodi a sx 40 m;
L4: WI4, sosta spuntone + chiodo a dx, 40 m;
L5: WI5 X R, sosta a friends a sx, 30 m;

L6: WI3 M4, sosta a nut dx, 30 m.

Variante della goulotte di sinistra, percorsa durante la prima salita (linea verde nella foto):

L1: 60° sosta su ghiaccio 40 m;
L2: WI3+, sosta a chiodi a dx, 40 m;
L3: 75° sosta a chiodi a sx, 30 m;
L4: M5, 80°, sosta su spintone nello sperone a dx, 45 m;

L5: WI4, sosta su abalakov o spuntone + chiodo, 40 m.

Discesa: in doppia (2 corde da 60 m).

Note: le condizioni dell’accesso e della salita richiedono un’attenta valutazione. L’accesso è molto esposto alle valanghe. Inoltre sopra la via ci sono dei grossi pendii nevosi, che potrebbero scaricare lungo la linea di salita. L’esposizione è est, il sole arriva dal primo mattino, di conseguenza il ghiaccio può essere molto sottile o scollato. Questo problema è meno presente nella goulotte di sinistra.

Relazione di Denis Trento, immagini di Denis Trento e Marco Farina.

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