Condizioni sul Monte Bianco 29 luglio

Bollettino tratto da La Chamoniarde

31 July 2018
Di seguito il bollettino delle condizioni delle vie alpinistiche nel massiccio del Monte Bianco tratto dal sito La Chamoniarde.

Le condizioni delle vie su terreno misto cominciano a variare a causa del perdurare dell’ondata di calore. Il ghiaccio emerge progressivamente su alcuni pendii. Aumentano le probabilità di caduta sassi.

Bacino del Tour. Fine stagione per lo Sperone Migot e per la Cresta Forbes. Ancora fattibili le altre classiche su roccia o neve facile. Attenzione in ogni caso al passaggio delle terminali.

Bacino d’Argentière. Il Glacier du Milieu all’Aiguille d’Argentière è in neve dura e ghiaccio. La terminale è tecnica a causa del cedimento di un ponte. Necessarie 2 picche e buona tecnica di progressione. Ok le vie su roccia nei dintorni del rifugio. Attenzione: sono state segnalate delle scariche di pietre sulla Petite Aiguille Verte.

Bacino di Talèfre. La Traversata delle Courtes è fattibile a condizione di avere un buon rigelo e di essere rapidi. Cordate alla Pointe Isabella, i ponti di neve per il momento resistono. La via normale delle Droites si fa facendo il “giro” per il ghiacciaio (il canale obliquo non è più in condizioni). La Cresta del Moine alla Verte è in condizioni come pure le vie rocciose sul Moine e dintorni. Fine stagione invece per l’Arête du Jardin.

Leschaux. Lo sperone Walker alle Jorasses è frequentato regolarmente. Due tiri con scarponi e ramponi all’altezza del nevaio triangolare, camini rossi anch’essi in condizioni miste, per il resto si fa tutto in scarpette. Accesso alle Petites Jorasses (vie Anouk e Contamine) ok. Les Périades ancora accessibili. Ok per il momento anche l’accesso all’Aiguille de Leschaux.

Envers des Aiguilles. Fine stagione per la Cresta Ryan. La terminale dell’Aiguille de la République diventa sempre più complicata ma si passa ancora. Complicata anche la discesa per il Glacier des Nantillons.

Rifugio del Requin. La risalita della Vallée Blanche è ancora in condizioni, come pure l’accesso alle vie dietro al rifugio.

Settore di Punta Helbronner. Buone condizioni generali sulle traversate di Rochefort e delle Jorasses. L’accesso alla gengiva del Dente è secco: attenzione alla caduta sassi. Cordate sulla Traversata delle Aiguilles du Diable e sulla Cresta Kuffner (accesso diretto). La terminale del Grand Capucin si fa progressivamente più complicata ma per il momento gli altri accessi sono ok.

Settore dell’Aiguille du Midi. Ancora qualche cordata alla Goulotte Chéré al mattino presto. Fine stagione per la Contamine-Negri. Ghiaccio vivo lungo il canale d’accesso alla Contamine-Grisolle, apparentemente migliore più in alto. La Cresta dei Cosmiques è molto secca. Midi Plan: ghiaccio vivo affiorante sui versanti nord. Monte Bianco per la via dei Trois Monts: sempre necessarie 2 picche al Col du Mont Maudit (ghiaccio).

Ref. des Grands Mulets. Il rifugio è accessibile per la via storica della Gîte à Balmat. Il passaggio della Jonction è caotico. Cresta Nord del Dôme du Goûter su neve dura e ghiaccio (due picche necessarie).

Settori meridionali del massiccio. Traversata dei Dômes de Miage: un po’ di ghiaccio tra il colle e il primo Dôme. Un po’ di ghiaccio anche in direzione dell’Aiguille de la Bérangère.

Settore del Rifugio Monzino. Attenzione durante l’accesso agli Eccles: segnalate scariche di pietre sotto l’anticima della Pointe Innominata. La cresta dell’Innominata è ancora frequentata (attenzione alle alte temperature). Il Col Émile Rey (Cresta del Brouillard) non è più accessibile.

Il bollettino completo e in lingua originale si trova sul sito de La Chamoniarde.

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