[VIDEO] ALLENIAMOCI!!! Ep. 21 - Statico vs Dinamico

Pro e contro delle due tecniche secondo Mani Hubär

07 gennaio 2018

E’ la domanda delle domande, il quesito più complesso ed elaborato che attanaglia la mente di ogni climber di ogni livello in ogni luogo del mondo…statico o dinamico? Se da un lato fissare per qualche secondo una chiusura totale monobraccio in una lolotte impossibile mentre si smagnesia ci fa sentire un po’ Patxi Usobiaga, dall’altro partire come un razzo di Pyongyang e fissare quella microbica tacca (o pure una zanca che tanto fa lo stesso) coi piedi all’aria alla Daniel Woods attira molto di più le climberesse presenti e zittisce qualche amico che di lì manco di passava in A5.
Purtroppo visto che difficilmente si incontrano davvero degli Usobiaga o dei Woods, ricorrere al dinamico quando non si passa statici può essere sì una soluzione ma non sempre e non solo motivata dal fatto che se non si lancia, non si va avanti. Talvolta, ricorrere ad un movimento dinamico può voler dire risparmiare tempo in una posizione scomoda, evitare un intermedio che penalizza, sfruttare una particolare predisposizione a certi movimenti e via dicendo.
Lo scalatore austriaco Mani Hubär ha realizzato questo curioso e divertente video dove esamina vantaggi e svantaggi delle due tecniche ma anche quando ricorrere a una e quando all’altra, quali requisiti fisici servono o per lo meno favorisco e altri pro e contro perché, come spiega, “non esiste una tecnica o uno stile di arrampicata migliore, tutti hanno i punti di forza e di debolezza e tu come scalatore devi saper scegliere in base al problema che stai affrontando.”

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